COPPA ITALIA – Lautaro e Perisic: Inzaghi confida in loro per il suo secondo trofeo. E Dzeko non segna da…

Eccoci al giorno della finale di Coppa Italia. Ancora Inter contro Juventus, ancora Inzaghi contro Allegri, per la quarta volta stagionale. Il tecnico piacentino cerca il quinto trofeo in carriera, il secondo sulla panchina nerazzurra dopo la Supercoppa vinta a gennaio proprio contro i bianconeri al fotofinish. Per riuscirci, farà grande affidamento sui due giocatori più in forma nella sua rosa, quelli che nell’ultimo periodo si sono rivelati decisivi con gol, assist, spirito, mentalità: Lautaro Martinez e Ivan Perisic.

“Lautaro dopo diverse pause ha ritrovato il feeling con il gol – scrive La Gazzetta dello Sport – che adesso lo guida a ogni partita. Prima della squalifica aveva segnato tre volte in 12 partite di Serie A e tutte nel party di San Siro del 4 marzo contro una Salernitana che era assai meno battagliera di adesso, ma da quando è tornato ne ha infilati cinque in cinque partite. Perisic è in una fase di onnipotenza psico-fisica per cui non sembra conoscere fatica alcuna con buona pace di Gosens. Corre per quello che potrebbe essere il suo secondo e ultimo titolo interista: tra un mese e mezzo il contratto muore di morte naturale, ma mai come negli ultimi giorni è cresciuta la volontà, sua e dell’Inter, di prolungare ancora per un po’ la convivenza. Con la Juve, poi, Ivan ha un conto aperto: una vita fa, appena arrivato a Milano, un tifoso bianconero lo provocò sui social, ‘vieni da noi, così vinci…’ e Ivan si prese la briga di una risposta affilata: ‘MAI, amico mio’. Perisic è stato di parola e col tempo, assieme al suo interismo, è cresciuta l’opposizione dichiarata alla Juve”.

E poi c’è Edin Dzeko, che ha accusato un vistoso calo di rendimento – non solo in termini di gol – nella seconda parte di stagione. Stasera con tutta probabilità partirà titolare, dopo che nell’ultimo periodo gli è stato preferito spesso e volentieri Correa (da quando il Tucu è tornato a disposizione dopo l’infortunio). L’astinenza da gol per il bosniaco dura da un mese: precisamente dal 9 aprile, quando firmò il 2-0 a San Siro contro il Verona su sponda del solito Perisic. Ritornare a timbrare il cartellino proprio contro la Juventus (contro la quale ha già segnato da interista nella gara d’andata in campionato) in una finale avrebbe un sapore dolcissimo.

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