Il rinnovo di Simone Inzaghi è una priorità per l’Inter. Come riporta Gazzetta dello Sport, il tecnico piacentino, attualmente legato al club fino al 2026, sarebbe pronto a firmare a fine stagione un nuovo contratto che lo porterà sulla panchina nerazzurra fino al 2028. Un prolungamento che conferma la totale fiducia della società e della nuova proprietà Oaktree nel lavoro dell’allenatore, protagonista della rinascita interista.
Simone Inzaghi non ha profili social, eppure colleziona like e consensi che farebbero impallidire persino i più grandi influencer. Non sono pochi, infatti, i nomi illustri che hanno espresso il loro apprezzamento per il tecnico nerazzurro. L’ultimo ad alzare il pollice verso l’alto è stato Marco Tronchetti Provera, tifosissimo interista, il quale ha dichiarato a “La Politica nel Pallone” su Radio Rai: «Il bel calcio è parte del modo di essere di Inzaghi. Se non ci fosse la sua regia, tutto questo sarebbe difficile da ottenere». Qualche giorno prima, Thierry Henry, ex stella e oggi stimato opinionista CBS, aveva sottolineato: «Quello che offre Inzaghi tatticamente è un po’ folle. Non ho mai visto giocare tante squadre nella storia come la sua Inter».

Il successo di Inzaghi si basa su un approccio democratica e motivante. Il tecnico ha fatto centro con i suoi giocatori, trasmettendo fiducia partita dopo partita, e ha conquistato anche i nuovi proprietari, come Oaktree, grazie alla sua attitudine in campo e fuori. La sintonia con la dirigenza, esemplificata dall’alleanza con il presidente Marotta e il ds Ausilio, ha creato un fronte unito, orientato verso grandi ambizioni. Con lui, l’Inter ha cominciato a pensare in grande: dalla conquista del bis scudetto, attesa fin dai tempi di Mourinho, al sogno del Triplete, unico nella storia del calcio italiano.
Le statistiche parlano chiaro: mentre nel 2009-10 il Triplete di Mourinho aveva segnato e subito numeri che oggi vengono superati, l’Inter di Inzaghi eccelle sia in attacco che in difesa. I numeri sono la prova del salto di qualità raggiunto. E per Inzaghi non c’è confronto possibile: la sua Inter è la squadra in cui lui vede il futuro, e il rinnovo contrattuale, che prolungherà il suo mandato fino al 2028, è l’ulteriore segnale che il matrimonio tra il tecnico e il club è destinato a durare.
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