La strategia era semplice ma efficace: vieni ammonito? Esci subito. Un principio che Simone Inzaghi ha sempre applicato con un obiettivo chiaro: evitare squalifiche evitabili. E i risultati gli hanno dato ragione. L’Inter, infatti, perderà il primo giocatore per squalifica solo il 30 marzo contro l’Udinese, alla vigilia di aprile. Un dato impressionante: nelle prime 29 giornate di campionato, i nerazzurri non hanno mai dovuto fare a meno di un calciatore per motivi disciplinari, infortuni esclusi.
Bastoni, la squalifica
Il primo a fermarsi sarà Alessandro Bastoni. Già diffidato, ha ricevuto un’ammonizione nella sfida scudetto contro l’Atalanta e, nel finale, anche un secondo giallo, che gli è costato l’espulsione. Un rosso pesante, perché il regolamento parla chiaro: scontata la squalifica, Bastoni tornerà già diffidato e alla prossima ammonizione sarà nuovamente costretto a saltare una gara. Eppure, la gestione di Inzaghi resta impeccabile.
Nonostante il ritardo nel collezionare la prima squalifica, c’è chi in Serie A ha fatto ancora meglio dell’Inter. Nella speciale classifica dei cartellini, i nerazzurri sono secondi con 36 ammonizioni e un solo rosso, dietro al Napoli, che ha collezionato 36 gialli senza alcuna espulsione. La Juventus chiude il podio con 46 gialli e un doppio giallo. Dall’altra parte della classifica, il Verona è la squadra più sanzionata del campionato con 61 cartellini (5 doppie ammonizioni e 3 espulsioni dirette), seguito dal Como con 6 rossi complessivi e dall’Udinese, che guida la graduatoria con 64 ammonizioni. Lazio (62) e Monza (65) presentano numeri simili, con più ammonizioni che espulsioni. L’Inter, invece, continua a primeggiare anche nella disciplina. E gran parte del merito va proprio a Simone Inzaghi e alla sua gestione chirurgica dei cartellini.
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