L’Inter ha pubblicato una lunga video-intervista a Lautaro Martinez, intitolata “In Arte Lautaro”, in cui il capitano nerazzurro si racconta a cuore aperto. Dall’arrivo a Milano fino alla conquista della seconda stella, Lautaro ripercorre i momenti più significativi della sua carriera con la maglia dell’Inter.
“Il mio primo giorno all’Inter è stato speciale. Arrivare in un club così importante era un sogno che avevo fin da bambino”, racconta Lautaro. Dopo aver lavorato duramente in Argentina, il trasferimento in Europa è stato un passo fondamentale: “Non ho avuto dubbi, ho sentito subito l’affetto del club e dei tifosi”.
Lautaro ripensa ai suoi primi gol con la maglia nerazzurra: l’amichevole contro l’Atletico Madrid, il primo gol in Serie A con il boato di San Siro e quello pesante contro il Napoli. “Segnare nel derby è speciale, l’atmosfera è simile a quella argentina. Il rigore realizzato contro il Milan è un ricordo indelebile”, dice.
La vittoria dello scudetto nel 2021 è un momento indelebile: “Giocavamo un calcio straordinario, sentivamo che era nostro. Peccato non aver festeggiato con i tifosi”. Il rammarico più grande? La stagione successiva, quando lo scudetto è sfumato all’ultima giornata: “È stato un colpo durissimo, ma ci ha insegnato tanto”.
Vincere la Coppa del Mondo con l’Argentina è stato il culmine della carriera, ma Lautaro rivela un dettaglio toccante: “Ho giocato con una caviglia distrutta, facevo infiltrazioni ogni giorno. Non sentivo più il pallone, ma ho dato tutto”.
Il gol contro il Milan in semifinale di Champions è stato uno dei più emozionanti della sua carriera. “Era un sogno tornare in finale dopo tanti anni”. Poi, la conquista dello scudetto con la seconda stella: “Quando l’arbitro ha fischiato, ho ripensato a tutto il mio percorso. È stato un momento unico”.
Lautaro sottolinea il legame speciale con il club: “Ho avuto tante offerte, ma sono rimasto perché volevo vincere ancora. Qui mi sento a casa, Milano è diventata la mia città”.
“Non possiamo fermarci. Vogliamo alzare ancora il livello e portare altri trofei all’Inter. La Champions League è un sogno da realizzare”, conclude.