Con una Juve imbarazzante e gestita in modo dilettantistico, il volto tv bianconero Massimo Zampini, per accendere i bollori dei suoi torna su Calciopoli. Così scrive su tuttosport.com.
“Un approfondimento sulla sentenza della Cassazione relativa alla vicenda che ha rovesciato il calcio italiano ormai quasi vent’anni fa. E infatti i nostri eroi non tradiscono e non ci sorprendono, si parla di nuove stelle da mettere sulla maglia – ma sì, una più una meno – in caso di decima Coppa Italia, dei “20 scudetti” e così via, cancellando o relegando in spazi introvabili la sentenza sopra citata: richiesta di risarcimento del Bologna e risposta negativa della Corte perché non c’è mai stata prova di alcuna alterazione della classifica finale. Sbalorditivo, potrebbe pensare qualcuno rimasto al racconto del 2006 su quei mostri che decidevano i risultati di partite e campionato. E invece nulla, quando va bene qualche trafiletto qua e là. E allora, verrebbe da dire, cosa rimane?
Anche volendo sforzarsi di riconoscere tutte le più tremende malefatte della società juventine e fingendo che la Cassazione abbia affermato l’opposto di ciò che ha scritto, e che i bianconeri abbiano dunque condizionato tutte le partite e la classifica finale, rimane l’assurdità di quel premio, per due motivi che non sono oggetto di discussione. Intanto, le famigerate telefonate interiste incredibilmente ignorate nel 2006 e pressoché cancellate dalle nostre parti anche una volta venuta a galla nel 2010, certamente incompatibili con un premio assegnato a tavolino sulla base di un principio etico: in breve, si voleva premiare il primo che non avesse parlato al telefono di griglie e arbitri e magari non avesse chiacchierato direttamente perfino con i designatori di gara (condotta vietatissima). Oggettivamente, questa squadra non poteva essere l’Inter. Ma non basta, ed è qui che bisogna essere chiari: il campionato regalato dal suo ex consigliere d’amministrazione Guido Rossi è infatti un altro, non quello sotto indagine! All’Inter non viene assegnato il titolo revocato alla Juve del 2004-05, di cui si occupa in modo piuttosto chiaro anche l’ultima pronuncia della Cassazione sulla classifica non alterata, bensì quello successivo, mai oggetto di indagine, con designatori diversi ma con l’esito rimasto identico, come pressoché tutta l’era Moratti pre rovesciamento del calcio italiano: Juve prima, Milan secondo, Inter lontanissima”.
Per Massimo Zampini, che ha scritto il libro (libro?) “Juventus. Un’ossessione italiana”, l’ossessione si chiama Inter!