Elegante in campo come nella vita, Youri Djorkaeff, ex campione del mondo con la Francia e indimenticato numero 6 dell’Inter, continua a vivere di calcio. Mentre si prepara alla finale dell’EA7 World Legends Padel Tour a Parigi, l’ex attaccante ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando con grande affetto della sua Inter, lanciata verso un finale di stagione che può essere storico.
“L’Inter non ha mai mollato, ha dimostrato un carattere incredibile. Se è ancora in corsa su tre fronti significa che il gruppo è sano, forte, unito. Possono andare lontano ovunque”, ha dichiarato Djorkaeff, riferendosi a Serie A, Champions League e Coppa del Mondo per Club, tutte competizioni in cui i nerazzurri sono ancora protagonisti.
Dopo la finale persa a Istanbul nel 2023, il sogno di tornare a giocarsi tutto fino in fondo è più vivo che mai. “Due anni fa erano in finale, segno che l’Inter fa parte dell’élite europea. Possono ambire al titolo ogni stagione. Secondo me, possono tornare in finale”, ha sottolineato con convinzione.

Tra i protagonisti più attesi c’è Marcus Thuram, che Djorkaeff conosce bene: “Non è mai facile confermarsi dopo un primo anno positivo. Ma non sono sorpreso. Ora ha capito cosa significa essere una vera punta, ha fatto un passo in avanti enorme. Fa bene all’Inter, ma deve continuare anche in nazionale: può diventare il centravanti titolare della Francia”.
Poi una battuta su suo fratello, Khephren Thuram, oggi alla Juventus: “Lo seguo da quando è nato. È forte, molto simile a Vieira… Peccato solo che giochi per la Juve”, dice ridendo.
Djorkaeff ha anche parlato del duello tra l’Inter di Thuram e il Napoli di Conte per lo scudetto: “Sarà un duello appassionante tra due squadre forti. Conte ha dato carattere e identità al Napoli, ma l’Inter ha una rosa completa e può resistere fino alla fine”.
Anche sul panorama della Serie A ha le idee chiare: “L’Atalanta ha sempre avuto giocatori forti e un gioco offensivo, non mi sorprende che Retegui sia in cima alla classifica marcatori”. E sul Milan: “Avevo qualche dubbio all’inizio della stagione… E alla fine si sono rivelati fondati. Ma si tratta di cicli”.
Infine, uno sguardo al nuovo grande obiettivo: la Coppa del Mondo per Club. “È una competizione che non va vista come una coda della stagione, ma come un punto d’arrivo. Se fossi ancora un giocatore, sarebbe il torneo che vorrei giocare a tutti i costi, e ovviamente vincere. Ci saranno avversari di ogni tipo, e si gioca negli Stati Uniti dove il calcio sta conquistando milioni di tifosi. Sarà una vetrina mondiale”.
E per concludere, un pensiero romantico: “La mia finale ideale? Inter–PSG. Le mie due squadre del cuore. Così, comunque vada, sarò felice”.
Ma tra le righe, l’amore per i colori nerazzurri è chiaro. Lo dice senza dirlo. Il cuore di Djorkaeff è ancora dell’Inter.
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